Il volto di Giulio Cesare ricostruito in 3d - BLOG-CONNECTION

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Un gruppo di ricercatori ha recentemente mostrato al mondo il viso del condottiero romano, molto diverso da quanto ci si aspettava. I ricercatori sono partiti da un busto olandese conservato al Rijksmuseum van Oudheden ed anche dal ritratto di Tusculum, conservato invece al Museo di Antichità di Torino, quest'ultimo fondamentale per ricostruire naso e mento, attendibile perché si rifà al volto di Cesare impresso sulle monete.

Dopo un lavoro possibile grazie alla stampa 3d, che un po' alla volta sta facendo dei passi in avanti stampando modelli di case e altre soluzioni pratiche, rispetto ai primi prototipi di puro esempio e in piccola scala, quest'estate è stato presentato il volto di Cesare.

Ebbene Gaio Giulio Cesare, condottiero, pontefice massimo, console e dittatore romano, ucciso alle Idi di marzo del 44 a.C., non era una bellezza, anzi.



Anzitutto, presentava una stempiatura molto accentuata, gli occhi erano vicini e piuttosto piccoli e la forma della testa era a dir poco stravagante. Quest'ultimo particolare, secondo i ricercatori, potrebbe essere dovuto ad un parto difficile della madre di Cesare, Aurelia Cotta. Se pensiamo che Cesare si sposò ben 4 volte ed ebbe una relazione con la regina d'Egitto Cleopatra (da cui ebbe il figlio Cesarione) non c'è che da stupirsi vista la poca avvenenza dell'uomo.

Grazie alla stampa 3d sono stati ricostruiti i volti anche di altri personaggi storici, per fare qualche esempio, di Dante o di Maria Stuarda, regina di Scozia. Sono ancora in corso invece i lavori per ricostruire, partendo dai resti sepolti dalla lava e con tecnologie 3d e scanner, i volti degli abitanti di Pompei, morti in seguito all'eruzione del Vesuvio.

La tecnologia 3d oggi permette di dare un volto ai personaggi del passato e di avere un quadro più completo di coloro che hanno fatto la storia o, come accadde a Pompei, di fatti storici dove, finora, nulla si sapeva sull'aspetto dei protagonisti.

Lara Zavatteri
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CIMG3146 Lara Zavatteri: classe 1980, residente nel paese di Mezzana in valle di Sole (Trentino). Giornalista pubblicista, blogger e scrittrice, scrive da anni per il cartaceo e il web e oltre ai suoi libri ha partecipato a diverse antologie collettive, ogni anno con i suoi libri porta avanti iniziative benefiche. Tutte le sue attività sul blog www.larazavatteri.blogspot.com, per contatti larazavatteri@gmail.com.




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Il volto di Giulio Cesare ricostruito in 3d






Un gruppo di ricercatori ha recentemente mostrato al mondo il viso del condottiero romano, molto diverso da quanto ci si aspettava. I ricercatori sono partiti da un busto olandese conservato al Rijksmuseum van Oudheden ed anche dal ritratto di Tusculum, conservato invece al Museo di Antichità di Torino, quest'ultimo fondamentale per ricostruire naso e mento, attendibile perché si rifà al volto di Cesare impresso sulle monete.

Dopo un lavoro possibile grazie alla stampa 3d, che un po' alla volta sta facendo dei passi in avanti stampando modelli di case e altre soluzioni pratiche, rispetto ai primi prototipi di puro esempio e in piccola scala, quest'estate è stato presentato il volto di Cesare.

Ebbene Gaio Giulio Cesare, condottiero, pontefice massimo, console e dittatore romano, ucciso alle Idi di marzo del 44 a.C., non era una bellezza, anzi.



Anzitutto, presentava una stempiatura molto accentuata, gli occhi erano vicini e piuttosto piccoli e la forma della testa era a dir poco stravagante. Quest'ultimo particolare, secondo i ricercatori, potrebbe essere dovuto ad un parto difficile della madre di Cesare, Aurelia Cotta. Se pensiamo che Cesare si sposò ben 4 volte ed ebbe una relazione con la regina d'Egitto Cleopatra (da cui ebbe il figlio Cesarione) non c'è che da stupirsi vista la poca avvenenza dell'uomo.

Grazie alla stampa 3d sono stati ricostruiti i volti anche di altri personaggi storici, per fare qualche esempio, di Dante o di Maria Stuarda, regina di Scozia. Sono ancora in corso invece i lavori per ricostruire, partendo dai resti sepolti dalla lava e con tecnologie 3d e scanner, i volti degli abitanti di Pompei, morti in seguito all'eruzione del Vesuvio.

La tecnologia 3d oggi permette di dare un volto ai personaggi del passato e di avere un quadro più completo di coloro che hanno fatto la storia o, come accadde a Pompei, di fatti storici dove, finora, nulla si sapeva sull'aspetto dei protagonisti.

Lara Zavatteri
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CIMG3146 Lara Zavatteri: classe 1980, residente nel paese di Mezzana in valle di Sole (Trentino). Giornalista pubblicista, blogger e scrittrice, scrive da anni per il cartaceo e il web e oltre ai suoi libri ha partecipato a diverse antologie collettive, ogni anno con i suoi libri porta avanti iniziative benefiche. Tutte le sue attività sul blog www.larazavatteri.blogspot.com, per contatti larazavatteri@gmail.com.




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