Che cos'è .... Facebook? - BLOG-CONNECTION

La Digitalizzazione non è solo smartphone!! BC è la tua agenzia di comunicazione.

Cerca in BC: interviste, articoli, comunicazione, social, web radio, digital, streaming

Che cos'è .... Facebook?

Share This
Nel post, di oggi, descriviamo le caratteristiche del social network per antonomasia, usato da molti utenti al mondo. Sto parlando ovviamente del famigerato "Facebook". 

Usiamo una piattaforma che pensiamo di conoscere in tutti i suoi più importanti dettagli, ma in realtà, non conosciamo il suo valore sociale, in un mondo variegato come quello della "digital comunication". E in un blog che sviluppa i concetti legati al mondo digitale, non può mancare un punto di riflessione, su un contenitore come quello di Mark Zuckerberg

Un po' di storia: 
Nasce nel 2004, ad opera di un giovane studente americano di nome  M.Z., con un semplicissimo scopo. Nella sua prima fase, doveva essere uno strumento utile per chi come lui frequentava i "college" americani, e voleva trovare un accordo, un incontro con altri studenti, anche per uno scambio d'informazione. Ben presto, però, l'idea diventa un fenomeno di costume, che permette al suo ideatore, di diventare leader indiscusso dei social network, membri importanti della nuova era, e soprattutto un aumento di fatturato e di capitale alle sua tasche. A oggi, l'azienda Facebook, è anche quotata in borsa ed ha acquistato tra l'altro, i social tra i più in voga, come: Instagram, What's app, offrendo così, una nuova visione. 

Ma andiamo all'approfondimento dell'articolo: 
Il titolo di questo post recita: << Che cos'è Facebook?>>. Ebbene, facendo un breve giro su questo social, mi sono accorto che molti utenti non conoscono appieno lo sviluppo di questo contenitore che non è soltanto uno strumento utilizzato grazie a internet, ma anche un fenomeno prettamente di integrazione sociale. Viene utilizzato prettamente per due motivi: 1- caricare le foto che rappresentano le emozioni della propria vita; 2 - per far conoscere al mondo che quella persona esiste. Non si considera invece, che quelle foto caricate, non vengono visualizzate soltanto dagli amici del profilo, ma anche dal mondo del web, e su questo ci sono miriade di possibilità per vedere che le foto sono in pasto alla rete e non agli amici. 

Uno dei fattori che ha determinato la crescita di un social come quello di Facebook, è senz'altro la sua facilità di utilizzo e la possibilità di poter connettersi con più persone in più parti del mondo, una sorta di chat line sempre disponibile. Difatti, ci sono stime che evidenziano, secondo gli ultimi studi, che nell'arco delle 24h, un individuo passa dalle 6 alle 10 ore su questo social. Una vera dipendenza, direi. Su ciò ho già scritto un post su questo blog, e ti invito a leggerlo da qui

E, quindi, ti chiederai cos'è Facebook? 

E' semplicemente un contenitore che è entrato nella routine degli uomini che amano condividere le proprie emozioni, diventando così, una piattaforma con un forte valore sociale.
Se una volta, l'emozioni della vita, venivano scritte con una lettera, trascritti su un diario segreto, su dei fogli buttati qui e là, a oggi tutto questo, è postato direttamente su Facebook. 






La maggior parte degli utenti, usa questo contenitore mondiale, che attualmente, sta lavorando a contrastare il colosso informatico che ha il nome di "Google", nella battaglia sull'intelligenza artificiale, per far notare le proprie emozioni.  Un utente, carica su Facebook, le immagini dettagliate delle sue emozioni, e lo fa con scatti e con video che lo ritraggono felice, in preda al dolore, alla disperazione. Gli stati, ossia le bacheche degli utenti, sono stracolmi di informazioni che presentano anche quel senso di appartenenza a un qualcosa che ormai si è perduto. Rappresentano, un grido di dolore, a volte, contro una società che è in preda a facili costumi, e dove, il benessere a preso il sopravvento sul "cogito", sul pensiero e sull'intelligenza. 

E' vero però, che non è preso a tema solo per condividere i dissapori della vita, o la massima e piena felicità, ma il più delle volte, è utilizzato per denigrare una collettività, un popolo, una nazione, una singola persona. Denigrandolo per il suo colore di pelle, per le sue origini, per le sue difficoltà motorie o per le sue difficoltà del momento. Così, nascono, su questo social, e su molti altri, i famosi fenomeni da tastiera, che si schierano dietro a una tastiera di un "device", di un dispositivo, per sentirsi vili e onnipotenti, ma che in realtà, vivono nel silenzio più puro del termine. Usano però, la tecnologia per sentirsi per un attimo come "Mosè" che deviò il corso di un fiume, o come i grandi interpreti della storia che hanno dato lustro all'umanità.  

Ed, allora, a conclusione di questo post, allo stato attuale delle cose, e per la messa in visione di un mondo dove "globalizzazione", vuol dire "social network", credo che il domani sarà sempre più al cospetto di insicurezza, di paure, di depressione, e soprattutto al cospetto dell'intimidazione gratuita e scellerata. 

Badate bene che tutto il materiale dei social, non sparisce con un battito di ciglio, ma rimane archiviato in quello che possiamo definire un "data-base" globale dell'informazione. Basta mettere il proprio nome e cognome su "google", come ricerca, e troveremo nella "query" immagini, tutte le foto che si aggirano intorno al nostro nome. E non solo così, li possiamo visualizzare. Ci sono infatti, altri metodi che permettono di andare a ritroso delle informazioni messe sul web.  Lo sapevi questo? 

Alessandro Bagnato 
Founder di BlogConnection
Posta un commento

MEDIA PARTNER

ASD_SANARICA radio_waves_tricase

Che cos'è .... Facebook?

Nel post, di oggi, descriviamo le caratteristiche del social network per antonomasia, usato da molti utenti al mondo. Sto parlando ovviamente del famigerato "Facebook". 

Usiamo una piattaforma che pensiamo di conoscere in tutti i suoi più importanti dettagli, ma in realtà, non conosciamo il suo valore sociale, in un mondo variegato come quello della "digital comunication". E in un blog che sviluppa i concetti legati al mondo digitale, non può mancare un punto di riflessione, su un contenitore come quello di Mark Zuckerberg

Un po' di storia: 
Nasce nel 2004, ad opera di un giovane studente americano di nome  M.Z., con un semplicissimo scopo. Nella sua prima fase, doveva essere uno strumento utile per chi come lui frequentava i "college" americani, e voleva trovare un accordo, un incontro con altri studenti, anche per uno scambio d'informazione. Ben presto, però, l'idea diventa un fenomeno di costume, che permette al suo ideatore, di diventare leader indiscusso dei social network, membri importanti della nuova era, e soprattutto un aumento di fatturato e di capitale alle sua tasche. A oggi, l'azienda Facebook, è anche quotata in borsa ed ha acquistato tra l'altro, i social tra i più in voga, come: Instagram, What's app, offrendo così, una nuova visione. 

Ma andiamo all'approfondimento dell'articolo: 
Il titolo di questo post recita: << Che cos'è Facebook?>>. Ebbene, facendo un breve giro su questo social, mi sono accorto che molti utenti non conoscono appieno lo sviluppo di questo contenitore che non è soltanto uno strumento utilizzato grazie a internet, ma anche un fenomeno prettamente di integrazione sociale. Viene utilizzato prettamente per due motivi: 1- caricare le foto che rappresentano le emozioni della propria vita; 2 - per far conoscere al mondo che quella persona esiste. Non si considera invece, che quelle foto caricate, non vengono visualizzate soltanto dagli amici del profilo, ma anche dal mondo del web, e su questo ci sono miriade di possibilità per vedere che le foto sono in pasto alla rete e non agli amici. 

Uno dei fattori che ha determinato la crescita di un social come quello di Facebook, è senz'altro la sua facilità di utilizzo e la possibilità di poter connettersi con più persone in più parti del mondo, una sorta di chat line sempre disponibile. Difatti, ci sono stime che evidenziano, secondo gli ultimi studi, che nell'arco delle 24h, un individuo passa dalle 6 alle 10 ore su questo social. Una vera dipendenza, direi. Su ciò ho già scritto un post su questo blog, e ti invito a leggerlo da qui

E, quindi, ti chiederai cos'è Facebook? 

E' semplicemente un contenitore che è entrato nella routine degli uomini che amano condividere le proprie emozioni, diventando così, una piattaforma con un forte valore sociale.
Se una volta, l'emozioni della vita, venivano scritte con una lettera, trascritti su un diario segreto, su dei fogli buttati qui e là, a oggi tutto questo, è postato direttamente su Facebook. 






La maggior parte degli utenti, usa questo contenitore mondiale, che attualmente, sta lavorando a contrastare il colosso informatico che ha il nome di "Google", nella battaglia sull'intelligenza artificiale, per far notare le proprie emozioni.  Un utente, carica su Facebook, le immagini dettagliate delle sue emozioni, e lo fa con scatti e con video che lo ritraggono felice, in preda al dolore, alla disperazione. Gli stati, ossia le bacheche degli utenti, sono stracolmi di informazioni che presentano anche quel senso di appartenenza a un qualcosa che ormai si è perduto. Rappresentano, un grido di dolore, a volte, contro una società che è in preda a facili costumi, e dove, il benessere a preso il sopravvento sul "cogito", sul pensiero e sull'intelligenza. 

E' vero però, che non è preso a tema solo per condividere i dissapori della vita, o la massima e piena felicità, ma il più delle volte, è utilizzato per denigrare una collettività, un popolo, una nazione, una singola persona. Denigrandolo per il suo colore di pelle, per le sue origini, per le sue difficoltà motorie o per le sue difficoltà del momento. Così, nascono, su questo social, e su molti altri, i famosi fenomeni da tastiera, che si schierano dietro a una tastiera di un "device", di un dispositivo, per sentirsi vili e onnipotenti, ma che in realtà, vivono nel silenzio più puro del termine. Usano però, la tecnologia per sentirsi per un attimo come "Mosè" che deviò il corso di un fiume, o come i grandi interpreti della storia che hanno dato lustro all'umanità.  

Ed, allora, a conclusione di questo post, allo stato attuale delle cose, e per la messa in visione di un mondo dove "globalizzazione", vuol dire "social network", credo che il domani sarà sempre più al cospetto di insicurezza, di paure, di depressione, e soprattutto al cospetto dell'intimidazione gratuita e scellerata. 

Badate bene che tutto il materiale dei social, non sparisce con un battito di ciglio, ma rimane archiviato in quello che possiamo definire un "data-base" globale dell'informazione. Basta mettere il proprio nome e cognome su "google", come ricerca, e troveremo nella "query" immagini, tutte le foto che si aggirano intorno al nostro nome. E non solo così, li possiamo visualizzare. Ci sono infatti, altri metodi che permettono di andare a ritroso delle informazioni messe sul web.  Lo sapevi questo? 

Alessandro Bagnato 
Founder di BlogConnection

Share This Article:

, ,
Posta un commento