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Spyzie...ci spia a nostra insaputa!!!

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Un’app che lavora in incognito per noi.
Un’app che spia letteralmente ciò che fa un’altra persona, in modalità “anonimo”.

Ero a casa, comodamente seduto sul mio divano, è mi sono imbattuto nella lettura di un articolo che parlava, all’interno del settimanale “DiPiù”, di un applicazione che permette la possibilità di osservare un’altra persona.  Nell’articolo in questione, non si discute di un app in particolare, ma con l’aiuto di giuristi, di avvocati, e di membri dello “Show Business” , si fa un quadro della situazione dettata dall’utilizzo del programma.

Da qui, mi è partita l’idea di fare una ricerca nel web per scoprire di più di questi applicativi che ancora una volta, sono lanciati dai membri dello spettacolo che si fanno promotori di un servizio che sarà successivamente usato anche da chi non frequenta il loro ambiente. Così, ho notato, che in realtà, le possibilità per ottenere un servizio del genere sono veramente tante, ma ci soffermeremo su un app in particolare. Oggi parleremo di questo fenomeno grazie a “Spyzie – Spia il tuo telefono cellulare”.



Spyzie diventa il tuo investigatore privato!!

Quello che possiamo fare con quest’app, (prima di scaricarla pensaci bene - in fondo all'articolo comprenderai), è molto semplice. Possiamo controllare, come recita anche il testo presente nel sito: <<monitorare sms, chat, chiamate,posizioni e app>>, in modalità anonima di un contatto che andremo a scrivere per attivare il servizio.

Facciamo Attenzione!!!

Inserendo il numero di cellulare di una persona che vorremmo monitorare, questa applicazione, ci farà vedere sul nostro comodo display tutte le informazioni citate anche sopra e così possiamo sapere in ogni momento dove si trova la persona che stiamo tenendo in osservazione. Il tutto avviene anche grazie al segnale “GPS”, presente nei nostri smartphone, attivo 24h ore al giorno, che segnala tramite i ripetitori detti anche “cellule”, dove ci troviamo in ogni momento. Anche un comunissima app che ti consiglia la strada da seguire in base all’itineraio che stiamo compiendo, ci dice dove abbiamo fermato la nostra auto. In questo caso, sto accennando a “Waze”.


Ma tornando a Spyzie:

Oltre a darvi le informazioni  sin qui poste, vorrei anche porre, un punto di riflessione su questa applicazione. Ovviamente ci sono i sostenitori di essa che non ci permetterebbero mai di affrontare la questione anche sotto una chiave non solo “digital comunication”, ma soprattutto sociologica.
Spyzie viene usata come tante altre applicazioni presenti sul mercato per mettere in osservazione: figli che si trovano lontano da casa per lavoro o per studio; per controllare marito o moglie; per valutare ogni tipo di tradimento tra una singola persona o una collettività. Ovviamente non sono solo questi, ma a prima vista sembrano quelle più ovvie e più utilizzate. Fermiamoci ad osservare un’ulteriore dato: questa applicazione è stata scaricata da più di tre milioni di persone nel mondo… davvero abbiamo così bisogno di osservare qualcuno?!! E’ il nostro diritto di privacy, tanto sbandierato anche nelle ultime ore, con le modifiche GDPR, dettate in Europa, dalla Comunità Europea a cosa servono?

Esistono già sentenze nelle aule dei tribunali per l'utilizzo di queste applicazioni, dove tra l'altro, nonostante pare che sia tutto legale, in realtà non lo è. Infatti, una volta che l'utente, si rende conto che è in preda a un'osservazione di un suo dispositivo non autorizzato può esporre una denuncia in base alla legge sulla tutela della Privacy

Dicevamo però che è anche un fattore sociologico. Lo è a mio avviso perché penetra nella routine della nostra vita, e viola i principi cardini della democrazia e del sentirsi libero in uno stato civile. Un'applicazione non può facilitare i disagi e le situazioni che abbiamo creato nella nostra vita. Non può mettere una toppa se abbiamo fatto scelte sbagliate e se abbiamo deciso di unirci con la persona sbagliata. Non può uno strumento della crescente comunicazione digitale, essere il "medico" dei nostri problemi. In più, un'applicazione di tale portata lede semplicemente la libertà di ogni singolo individuo a va a violare i suoi diritti di cittadino libero nel mondo. 
La corsa verso la conoscenza non deve essere fatta grazie a un dispositivo che controlla un altro dispositivo. In questo modo si perdono i valori che hanno portato il mondo a creare questa evoluzione. 

Certo, ci sono i lati positivi dell'applicazione, soprattutto se essa è usata per la tutela e il controllo di un minore, o di una persona che non è più autosufficiente, ma rappresentano dei casi limiti, ed il limite anche in matematica è sempre superato, basti pensare che il grande intellettuale Flaubert, aveva stravolto a suo tempo, la teoria secondo cui due più due, fa quattro, dicendo che in realtà, la somma di questi numeri, dava come risultato il tre. Quindi in matematica, anche ciò che appare certo, può sembrare incerto. Ed è anche la vita, in alcuni casi, posta come un limite, ma questi limiti però, siamo noi a impostarli e non la natura stessa della vita. 

Mi raccomando, come dicevo in questo post, non usate quest'applicazione perché potreste dapprima ledere la libertà anche di una persona che amate, e andreste anche in corso a sanzioni con multe e quanto altro, per il solo scopo, di sapere cosa sta facendo il vicino sul prato accanto. Il gossip, facciamolo in maniera diversa, senza che ci pesi sulle nostre tasche. 

Alessandro Bagnato
Esperto in Social Media Marketing e Comunicazione
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
Curatore di BlogConnection
Email: info@blogconnection.it

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Spyzie...ci spia a nostra insaputa!!!


Un’app che lavora in incognito per noi.
Un’app che spia letteralmente ciò che fa un’altra persona, in modalità “anonimo”.

Ero a casa, comodamente seduto sul mio divano, è mi sono imbattuto nella lettura di un articolo che parlava, all’interno del settimanale “DiPiù”, di un applicazione che permette la possibilità di osservare un’altra persona.  Nell’articolo in questione, non si discute di un app in particolare, ma con l’aiuto di giuristi, di avvocati, e di membri dello “Show Business” , si fa un quadro della situazione dettata dall’utilizzo del programma.

Da qui, mi è partita l’idea di fare una ricerca nel web per scoprire di più di questi applicativi che ancora una volta, sono lanciati dai membri dello spettacolo che si fanno promotori di un servizio che sarà successivamente usato anche da chi non frequenta il loro ambiente. Così, ho notato, che in realtà, le possibilità per ottenere un servizio del genere sono veramente tante, ma ci soffermeremo su un app in particolare. Oggi parleremo di questo fenomeno grazie a “Spyzie – Spia il tuo telefono cellulare”.



Spyzie diventa il tuo investigatore privato!!

Quello che possiamo fare con quest’app, (prima di scaricarla pensaci bene - in fondo all'articolo comprenderai), è molto semplice. Possiamo controllare, come recita anche il testo presente nel sito: <<monitorare sms, chat, chiamate,posizioni e app>>, in modalità anonima di un contatto che andremo a scrivere per attivare il servizio.

Facciamo Attenzione!!!

Inserendo il numero di cellulare di una persona che vorremmo monitorare, questa applicazione, ci farà vedere sul nostro comodo display tutte le informazioni citate anche sopra e così possiamo sapere in ogni momento dove si trova la persona che stiamo tenendo in osservazione. Il tutto avviene anche grazie al segnale “GPS”, presente nei nostri smartphone, attivo 24h ore al giorno, che segnala tramite i ripetitori detti anche “cellule”, dove ci troviamo in ogni momento. Anche un comunissima app che ti consiglia la strada da seguire in base all’itineraio che stiamo compiendo, ci dice dove abbiamo fermato la nostra auto. In questo caso, sto accennando a “Waze”.


Ma tornando a Spyzie:

Oltre a darvi le informazioni  sin qui poste, vorrei anche porre, un punto di riflessione su questa applicazione. Ovviamente ci sono i sostenitori di essa che non ci permetterebbero mai di affrontare la questione anche sotto una chiave non solo “digital comunication”, ma soprattutto sociologica.
Spyzie viene usata come tante altre applicazioni presenti sul mercato per mettere in osservazione: figli che si trovano lontano da casa per lavoro o per studio; per controllare marito o moglie; per valutare ogni tipo di tradimento tra una singola persona o una collettività. Ovviamente non sono solo questi, ma a prima vista sembrano quelle più ovvie e più utilizzate. Fermiamoci ad osservare un’ulteriore dato: questa applicazione è stata scaricata da più di tre milioni di persone nel mondo… davvero abbiamo così bisogno di osservare qualcuno?!! E’ il nostro diritto di privacy, tanto sbandierato anche nelle ultime ore, con le modifiche GDPR, dettate in Europa, dalla Comunità Europea a cosa servono?

Esistono già sentenze nelle aule dei tribunali per l'utilizzo di queste applicazioni, dove tra l'altro, nonostante pare che sia tutto legale, in realtà non lo è. Infatti, una volta che l'utente, si rende conto che è in preda a un'osservazione di un suo dispositivo non autorizzato può esporre una denuncia in base alla legge sulla tutela della Privacy

Dicevamo però che è anche un fattore sociologico. Lo è a mio avviso perché penetra nella routine della nostra vita, e viola i principi cardini della democrazia e del sentirsi libero in uno stato civile. Un'applicazione non può facilitare i disagi e le situazioni che abbiamo creato nella nostra vita. Non può mettere una toppa se abbiamo fatto scelte sbagliate e se abbiamo deciso di unirci con la persona sbagliata. Non può uno strumento della crescente comunicazione digitale, essere il "medico" dei nostri problemi. In più, un'applicazione di tale portata lede semplicemente la libertà di ogni singolo individuo a va a violare i suoi diritti di cittadino libero nel mondo. 
La corsa verso la conoscenza non deve essere fatta grazie a un dispositivo che controlla un altro dispositivo. In questo modo si perdono i valori che hanno portato il mondo a creare questa evoluzione. 

Certo, ci sono i lati positivi dell'applicazione, soprattutto se essa è usata per la tutela e il controllo di un minore, o di una persona che non è più autosufficiente, ma rappresentano dei casi limiti, ed il limite anche in matematica è sempre superato, basti pensare che il grande intellettuale Flaubert, aveva stravolto a suo tempo, la teoria secondo cui due più due, fa quattro, dicendo che in realtà, la somma di questi numeri, dava come risultato il tre. Quindi in matematica, anche ciò che appare certo, può sembrare incerto. Ed è anche la vita, in alcuni casi, posta come un limite, ma questi limiti però, siamo noi a impostarli e non la natura stessa della vita. 

Mi raccomando, come dicevo in questo post, non usate quest'applicazione perché potreste dapprima ledere la libertà anche di una persona che amate, e andreste anche in corso a sanzioni con multe e quanto altro, per il solo scopo, di sapere cosa sta facendo il vicino sul prato accanto. Il gossip, facciamolo in maniera diversa, senza che ci pesi sulle nostre tasche. 

Alessandro Bagnato
Esperto in Social Media Marketing e Comunicazione
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
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