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Come ritrovare l'autostima!!

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L'autostima è un sentimento perduto. 
I social network e l'era digitale hanno contributo?


Forse nell’epoca della comunicazione digitale, uno degli elementi che più viene messo a fuoco e quello legato al sentimento dell’autostima. Ho pubblicato già un post su questo contenitore, e lo puoi leggere cliccando qui. Ma oggi lo andremo ad affrontare in un altro modo.

Guardando, i passi, i movimenti che nell’epoca moderna vengono effettuati, e osservando i vari processi che giornalmente possiamo vedere, e ben visibile che si tratta di una contemporaneità che non ha più fiducia di se stessa. In effetti, una delle cause della perdita dell’autostima è una conseguenza in prima analisi, di una fiducia non corrisposta su se stessi.  Fiducia che perdiamo non per cause decise da noi stessi, ma a causa di quel pregiudizio che deteniamo nei confronti di terze persone.
Anzi, a volte, questo pregiudizio, supera il pensiero della persona che andremo forse ad incontrare, ed aumenta così quel giudizio che non è dato dal pensiero della persona incontrata ma da noi stessi, che pensiamo ancor prima di vederla, che quest’ultima abbia già in mente qualcosa di negativo nei nostri confronti.  D’altronde , parafrasando un bellissimo brano del cantautore italiano “Fabrizio D’Andrè”, Bocca di Rosa:

"Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio."

FABRIZIO D'ANDRE' 
BOCCA DI ROSA

Diciamo che, questa paventata non è la sola ed esclusiva visione che possiamo intravedere per il sentimento dell’autostima, ma essa è presa di mira anche grazie a quei nuovi meccanismi che si adoperano come i social network, che diventano il male del nostro tempo. Infatti, basta che un video vada sul web, su un errore, su un gioco che ci vede protagonisti, ed il gioco è fatto. Ossia, si inizia a perdere quella forza, che la fiducia in se stessi offre. Ci sentiamo derisi e ci sentiamo non accettati, e l’autostima inizia a diventare sempre più cupa.  Ma l’uso dei social non è l’unica male.

Un altro aspetto negativo è data dagli atteggiamenti assimilati nei nuclei familiari, dove i valori tradizionali, i valori civili e culturali, non hanno più presa sugli aspetti della vita, anzi si educano le generazioni del futuro, a non rispettare gli altri e non amare il profumo di un libro. Si educa ad insabbiare la vita e non a renderla tecnicamente più fluida, più bella.

Tematiche queste, che decretano lo stadio di difficoltà che il mondo attuale vive, soprattutto nell’atto dei giovani, che vivono in preda al “mainstream” e con prototipi da imitare che non rappresentano però il giusto equilibrio di vita.



Alessandro Bagnato
Esperto in Social Media Marketing e Comunicazione
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
Curatore di BlogConnecti



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L'autostima è un sentimento perduto. 
I social network e l'era digitale hanno contributo?


Forse nell’epoca della comunicazione digitale, uno degli elementi che più viene messo a fuoco e quello legato al sentimento dell’autostima. Ho pubblicato già un post su questo contenitore, e lo puoi leggere cliccando qui. Ma oggi lo andremo ad affrontare in un altro modo.

Guardando, i passi, i movimenti che nell’epoca moderna vengono effettuati, e osservando i vari processi che giornalmente possiamo vedere, e ben visibile che si tratta di una contemporaneità che non ha più fiducia di se stessa. In effetti, una delle cause della perdita dell’autostima è una conseguenza in prima analisi, di una fiducia non corrisposta su se stessi.  Fiducia che perdiamo non per cause decise da noi stessi, ma a causa di quel pregiudizio che deteniamo nei confronti di terze persone.
Anzi, a volte, questo pregiudizio, supera il pensiero della persona che andremo forse ad incontrare, ed aumenta così quel giudizio che non è dato dal pensiero della persona incontrata ma da noi stessi, che pensiamo ancor prima di vederla, che quest’ultima abbia già in mente qualcosa di negativo nei nostri confronti.  D’altronde , parafrasando un bellissimo brano del cantautore italiano “Fabrizio D’Andrè”, Bocca di Rosa:

"Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio."

FABRIZIO D'ANDRE' 
BOCCA DI ROSA

Diciamo che, questa paventata non è la sola ed esclusiva visione che possiamo intravedere per il sentimento dell’autostima, ma essa è presa di mira anche grazie a quei nuovi meccanismi che si adoperano come i social network, che diventano il male del nostro tempo. Infatti, basta che un video vada sul web, su un errore, su un gioco che ci vede protagonisti, ed il gioco è fatto. Ossia, si inizia a perdere quella forza, che la fiducia in se stessi offre. Ci sentiamo derisi e ci sentiamo non accettati, e l’autostima inizia a diventare sempre più cupa.  Ma l’uso dei social non è l’unica male.

Un altro aspetto negativo è data dagli atteggiamenti assimilati nei nuclei familiari, dove i valori tradizionali, i valori civili e culturali, non hanno più presa sugli aspetti della vita, anzi si educano le generazioni del futuro, a non rispettare gli altri e non amare il profumo di un libro. Si educa ad insabbiare la vita e non a renderla tecnicamente più fluida, più bella.

Tematiche queste, che decretano lo stadio di difficoltà che il mondo attuale vive, soprattutto nell’atto dei giovani, che vivono in preda al “mainstream” e con prototipi da imitare che non rappresentano però il giusto equilibrio di vita.



Alessandro Bagnato
Esperto in Social Media Marketing e Comunicazione
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
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