I social creano dipendenza? - BLOG-CONNECTION

La Digitalizzazione non è solo smartphone!! BC è la tua agenzia di comunicazione.

Cerca in BC: interviste, articoli, comunicazione, social, web radio, digital, streaming

I social creano dipendenza?

Share This
La dipendenda dei social network.

In un ambiente come quello attuale, l'utilizzo dei social, e lo diciamo spesso in questo blog, è sempre in continua crescita sopratutto nei giovani che apprezzano i lati sociali di app che non rappresentano solo un aspetto della routine ma più aspetti. Si crea una certa dipendenza che è difficile, oltretutto da gestire in maniera autonoma. 


Detto ciò, non può mancare in un blog che tratta la "comunicazione digitale", un articolo che analizzi i caretteri di una dipendenza non evolutiva. Noi tutti utilizziamo questi strumenti sin dai primi attimi della giornata e li chiudiamo la sera prima di andare a dormire. Seguiamo storie su Instagram, seguiamo storie su Facebook, leggiamo svariate notizie ma all'indomani appena apriamo gli occhi, pensiamo subito a trovare lo smarphone appogiato sul comodino vicino al letto, per fare un giro sui i social che utilizziamo e aggiorniamo. Se non è questa dipendenza, cos'è?

Li usiamo per descrivere ogni momento della nostra vita, condividendo qualsiasi cosa facciamo senza valutare che mettendo un'immagine su Facebook, non è vista solo da chi ci segue o da chi è nostro amico ma è preda del web. Per valutare questo, basta scrivere il nostro nome e cognome su "Google" e cercare nel tab immagini. Troveremo le immagini che abbiamo pubblicato che certamente violano la "privacy" ma violano anche quel rapporto di fiducia che si crea un app che dovrebbe garatire la non tracciabilità dei dati forniti. In primo luogo, simao noi stessi che violiamo il rispetto della tutela della nostra immagine, condividendo periodicamente le nostre immagini. In secondo luogo, è vero che i social vivono di tale consetudine e senza questo vezzo non avrebbero neanche necessità di esistere. Un altro dato, è dato, a mio avviso, dalla predisposizione di ogni singolo individuo a sapere, vuoi per cuorisità, vuoi per eccedenza d'interesse verso terzi, cosa combini il vicino, per poterne parlare quasi a 24h al giorno. Un altro dato ci è fornito da coloro che definiamo con l'appellativo "Vip" che oggi come un tempo, rappresentano l'immagine su cui ogni singolo individuo si rispecchia.

Tutti questi elementi creano appunto, dipendenza, verso un qualcosa che non conosciamo realmente, ma siamo quasi obbligati ad usarli graze anche all'ambiente dove viviamo che ci fa notare frequentemente quanto sopra menzionato. Basta vedere i rotocalchi televisivi, oppure le trasmissioni di sport, dove tutti diventiamo fenomeni da tastiera e grazie ai social interegiamo con quel mondo che prima era visto con un'alone di mistero, ovvero, il tubo catodico dell'amata televisione.

Insomma, la dipendenza non è creata da parti esteriori ma siamo noi stessi che ci poniamo come centri nevralgici di un sistema, nato ad hoc, per creare in noi abnegazione.

Alessandro Bagnato
Esperto in Social Media Marketing e Comunicazione
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
Curatore di BlogConnection



Posta un commento

MEDIA PARTNER

ASD_SANARICA radio_waves_tricase

I social creano dipendenza?

La dipendenda dei social network.

In un ambiente come quello attuale, l'utilizzo dei social, e lo diciamo spesso in questo blog, è sempre in continua crescita sopratutto nei giovani che apprezzano i lati sociali di app che non rappresentano solo un aspetto della routine ma più aspetti. Si crea una certa dipendenza che è difficile, oltretutto da gestire in maniera autonoma. 


Detto ciò, non può mancare in un blog che tratta la "comunicazione digitale", un articolo che analizzi i caretteri di una dipendenza non evolutiva. Noi tutti utilizziamo questi strumenti sin dai primi attimi della giornata e li chiudiamo la sera prima di andare a dormire. Seguiamo storie su Instagram, seguiamo storie su Facebook, leggiamo svariate notizie ma all'indomani appena apriamo gli occhi, pensiamo subito a trovare lo smarphone appogiato sul comodino vicino al letto, per fare un giro sui i social che utilizziamo e aggiorniamo. Se non è questa dipendenza, cos'è?

Li usiamo per descrivere ogni momento della nostra vita, condividendo qualsiasi cosa facciamo senza valutare che mettendo un'immagine su Facebook, non è vista solo da chi ci segue o da chi è nostro amico ma è preda del web. Per valutare questo, basta scrivere il nostro nome e cognome su "Google" e cercare nel tab immagini. Troveremo le immagini che abbiamo pubblicato che certamente violano la "privacy" ma violano anche quel rapporto di fiducia che si crea un app che dovrebbe garatire la non tracciabilità dei dati forniti. In primo luogo, simao noi stessi che violiamo il rispetto della tutela della nostra immagine, condividendo periodicamente le nostre immagini. In secondo luogo, è vero che i social vivono di tale consetudine e senza questo vezzo non avrebbero neanche necessità di esistere. Un altro dato, è dato, a mio avviso, dalla predisposizione di ogni singolo individuo a sapere, vuoi per cuorisità, vuoi per eccedenza d'interesse verso terzi, cosa combini il vicino, per poterne parlare quasi a 24h al giorno. Un altro dato ci è fornito da coloro che definiamo con l'appellativo "Vip" che oggi come un tempo, rappresentano l'immagine su cui ogni singolo individuo si rispecchia.

Tutti questi elementi creano appunto, dipendenza, verso un qualcosa che non conosciamo realmente, ma siamo quasi obbligati ad usarli graze anche all'ambiente dove viviamo che ci fa notare frequentemente quanto sopra menzionato. Basta vedere i rotocalchi televisivi, oppure le trasmissioni di sport, dove tutti diventiamo fenomeni da tastiera e grazie ai social interegiamo con quel mondo che prima era visto con un'alone di mistero, ovvero, il tubo catodico dell'amata televisione.

Insomma, la dipendenza non è creata da parti esteriori ma siamo noi stessi che ci poniamo come centri nevralgici di un sistema, nato ad hoc, per creare in noi abnegazione.

Alessandro Bagnato
Esperto in Social Media Marketing e Comunicazione
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
Curatore di BlogConnection



Share This Article:

, , , ,
Posta un commento