Fake News...Vere o false? - BLOG-CONNECTION

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I social sono Fake?
Su BlogConnection oggi parliamo delle fake news nell’era dei social.

Ci sono termini che ormai sono entrati di diritto nel nostro gergo comune e li adoperiamo, a volte, senza comprendere il loro significato. Uno di questi termini è sicuramente ciò che conosciamo con l’appellativo di “Fake News”, ma cosa sono realmente? Da dove provengono? Perché ci sono? Oggi risponderemo, cercando di fare del nostro meglio, a queste domande, su un tema molto caldo nell’era della comunicazione digitale.


Prima di inoltrarci nella parte centrale di questo post, andiamo ad analizzare il termine. Con “Fake News”, che letteralmente in italiano vuol dire, <<notizie false>>, che provengono ovviamente dalla rete e da quei social nati negli anni 2000 come: Facebook, Goolge+, Twitter, - che hanno modificato il concetto primordiale del lancio delle notizie. Oramai, siamo tutti a conoscenza che è molto semplice reperire notizie nel mondo del web e grazie anche all’utilizzo dei social network, tutto ciò è oltretutto più influente per la velocità che una possibile notizia può fare il giro del globo ed essere così sulla bocca di ogni singolo individuo.

Detto questo, invito a leggere l’interessante articolo pubblicato sulla versione online del “Corriere della Sera”, che mi ha dato modo tra l’altro di innescare il tema proposto quest’oggi.
E dopo le presentazioni di rito di un fenomeno globale sempre in forte crescita, grazie all’uso che si fa del mezzo tecnologico, passiamo a fare le considerazioni prettamente inerenti al tema di “BlogConnection”. Blog che tratta, come ormai sapete, di comunicazione digitale.

Rispondiamo alla domande sopra citate.
Fake News: come detto, sono delle notizie false che circolano sulla rete e dopo essere pubblicate diventano virali, ossia, entrano nell’immaginario collettivo e sono lette da un numero imprecisato di persone. Lo fanno con una velocità galoppante. Come del resto capitava nei tempi in cui la navigazione digitale non era ancora nata e una notizia passava di bocca in bocca, non sempre con le verità racchiuse alla prima fonte,ma veniva modificata, travisata, e addirittura al passaggio era completamente cambiata.
Con l’era della “Digital Comunication”, non si tratta solo di fenomeni, che li possiamo definire, manifestazioni offline, vale a dire, non presenti in rete, ma il culmine è dato dalle manifestazioni online e di un argomento che non tramonta.

Da dove provengono: prima queste notizie venivano dal racconto di una terza persona che aveva sentito prima di raccontarla all’amico, al cugino, al fratello, a tutti in generale, la storia che voleva tramandare al suo interlocutore. Non si sapeva la provenienza ma si dava per certa la notizia, senza considerare se questa era vera o falsa. Vale lo stesso servizio, o scopo, per le notizie che a oggi riusciamo a prendere nel web. La maggior parte delle volte, leggiamo notizie che riteniamo attendibili ma che in realtà non lo sono e basta avere dei piccoli controlli per riconoscere la veridicità della stessa. Ovviamente non fa testo, quanti seguaci ci sono sul sito, sulla pagina, sui social, da dove stiamo leggendo l’articolo e ne quanto meno di chi ha prodotto il post che stiamo osservando. In un mondo dove più sostenitori hai e più vali, bisogna prendere delle misure che in medicina, vengono definiti con l’affermazione “controlli preventivi”. Certamente, non si sbaglia, dicendo: <<prevenire è meglio che curare>>.  Frase nata come slogan di una nota azienda di prodotti per l’igiene dentale,(per approfondire puoi leggere l’articolo pubblicato nella versione online della rivista Donna Moderna), ma entrata di diritto nel linguaggio di tutti.

Controlliamo le fonti:
La prima mossa da fare è quella di andare a controllare le fonti della notizia che si sta leggendo.
Esempio: Se una news non si trovasse su blogocnnection.it ma su blogconnectionsyou.it – allora vuol dire che dovremmo guardare con attenzione comprendere che si tratta di una fake news!!
Un’altra mossa da fare è quella di controllare gli argomenti e vedere la profondità della notizia, che può essere a volte anche troppo bella per essere vero, o troppo ben indirizzata per considerarla falsa.


Perché ci sono?
In tal caso credo che sia la più facile delle risposte. Ci sono perché, secondo il mio banalissimo punto di vista, stiamo sempre nel confine tra news e gossip, ed un po’ siamo tutti amanti del sapere cosa sta combinando il vicino, o l’uomo della porta accanto. Avere notizie che ci permettano poi di far nascere dibattiti e discussione, e che mette in mezzo la curiosità di sapere, elemento innato nell’uomo senza alcuna distinzione, crea la giusta alchimia e la stessa abnegazione al fenomeno.
Per dirla in breve, stiamo più attenti alle notizie che leggiamo e cerchiamo di fare i controlli necessari. Riconoscere una notizia falsa, nel mondo odierna è veramente troppo facile. E allora facciamolo!!

Alessandro Bagnato
Esperto in Social Media Marketing e Comunicazione
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
Curatore di BlogConnection


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Fake News...Vere o false?

I social sono Fake?
Su BlogConnection oggi parliamo delle fake news nell’era dei social.

Ci sono termini che ormai sono entrati di diritto nel nostro gergo comune e li adoperiamo, a volte, senza comprendere il loro significato. Uno di questi termini è sicuramente ciò che conosciamo con l’appellativo di “Fake News”, ma cosa sono realmente? Da dove provengono? Perché ci sono? Oggi risponderemo, cercando di fare del nostro meglio, a queste domande, su un tema molto caldo nell’era della comunicazione digitale.


Prima di inoltrarci nella parte centrale di questo post, andiamo ad analizzare il termine. Con “Fake News”, che letteralmente in italiano vuol dire, <<notizie false>>, che provengono ovviamente dalla rete e da quei social nati negli anni 2000 come: Facebook, Goolge+, Twitter, - che hanno modificato il concetto primordiale del lancio delle notizie. Oramai, siamo tutti a conoscenza che è molto semplice reperire notizie nel mondo del web e grazie anche all’utilizzo dei social network, tutto ciò è oltretutto più influente per la velocità che una possibile notizia può fare il giro del globo ed essere così sulla bocca di ogni singolo individuo.

Detto questo, invito a leggere l’interessante articolo pubblicato sulla versione online del “Corriere della Sera”, che mi ha dato modo tra l’altro di innescare il tema proposto quest’oggi.
E dopo le presentazioni di rito di un fenomeno globale sempre in forte crescita, grazie all’uso che si fa del mezzo tecnologico, passiamo a fare le considerazioni prettamente inerenti al tema di “BlogConnection”. Blog che tratta, come ormai sapete, di comunicazione digitale.

Rispondiamo alla domande sopra citate.
Fake News: come detto, sono delle notizie false che circolano sulla rete e dopo essere pubblicate diventano virali, ossia, entrano nell’immaginario collettivo e sono lette da un numero imprecisato di persone. Lo fanno con una velocità galoppante. Come del resto capitava nei tempi in cui la navigazione digitale non era ancora nata e una notizia passava di bocca in bocca, non sempre con le verità racchiuse alla prima fonte,ma veniva modificata, travisata, e addirittura al passaggio era completamente cambiata.
Con l’era della “Digital Comunication”, non si tratta solo di fenomeni, che li possiamo definire, manifestazioni offline, vale a dire, non presenti in rete, ma il culmine è dato dalle manifestazioni online e di un argomento che non tramonta.

Da dove provengono: prima queste notizie venivano dal racconto di una terza persona che aveva sentito prima di raccontarla all’amico, al cugino, al fratello, a tutti in generale, la storia che voleva tramandare al suo interlocutore. Non si sapeva la provenienza ma si dava per certa la notizia, senza considerare se questa era vera o falsa. Vale lo stesso servizio, o scopo, per le notizie che a oggi riusciamo a prendere nel web. La maggior parte delle volte, leggiamo notizie che riteniamo attendibili ma che in realtà non lo sono e basta avere dei piccoli controlli per riconoscere la veridicità della stessa. Ovviamente non fa testo, quanti seguaci ci sono sul sito, sulla pagina, sui social, da dove stiamo leggendo l’articolo e ne quanto meno di chi ha prodotto il post che stiamo osservando. In un mondo dove più sostenitori hai e più vali, bisogna prendere delle misure che in medicina, vengono definiti con l’affermazione “controlli preventivi”. Certamente, non si sbaglia, dicendo: <<prevenire è meglio che curare>>.  Frase nata come slogan di una nota azienda di prodotti per l’igiene dentale,(per approfondire puoi leggere l’articolo pubblicato nella versione online della rivista Donna Moderna), ma entrata di diritto nel linguaggio di tutti.

Controlliamo le fonti:
La prima mossa da fare è quella di andare a controllare le fonti della notizia che si sta leggendo.
Esempio: Se una news non si trovasse su blogocnnection.it ma su blogconnectionsyou.it – allora vuol dire che dovremmo guardare con attenzione comprendere che si tratta di una fake news!!
Un’altra mossa da fare è quella di controllare gli argomenti e vedere la profondità della notizia, che può essere a volte anche troppo bella per essere vero, o troppo ben indirizzata per considerarla falsa.


Perché ci sono?
In tal caso credo che sia la più facile delle risposte. Ci sono perché, secondo il mio banalissimo punto di vista, stiamo sempre nel confine tra news e gossip, ed un po’ siamo tutti amanti del sapere cosa sta combinando il vicino, o l’uomo della porta accanto. Avere notizie che ci permettano poi di far nascere dibattiti e discussione, e che mette in mezzo la curiosità di sapere, elemento innato nell’uomo senza alcuna distinzione, crea la giusta alchimia e la stessa abnegazione al fenomeno.
Per dirla in breve, stiamo più attenti alle notizie che leggiamo e cerchiamo di fare i controlli necessari. Riconoscere una notizia falsa, nel mondo odierna è veramente troppo facile. E allora facciamolo!!

Alessandro Bagnato
Esperto in Social Media Marketing e Comunicazione
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
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